stare a dieta fa ingrassare

Stare a dieta ... fa ingrassare !

 Se te lo concedi puoi rinunciarvi . Se non te lo concedi sarà irrinunciabile

Oscar Wilde
Chi nella vita non hai mai fatto una dieta? Certamente le diete fanno perdere peso nella maggior parte dei casi ma assistiamo ad un dimagrimento o piuttosto ad un temporaneo deperimento. Il più delle volte, dopo un calo di peso iniziale considerevole, il calo rallenta fino ad arrestarsi e i chili perduti si riprendono … con gli interessi.

E quanti riescono a mantenere la dieta per più di 4/6 settimane?
Ebbene sì, tutte le diete ci fanno perdere peso ma nessuna di queste funziona per mantenere il peso raggiunto nel tempo.
Il dato arriva anche da una fonte autorevole, la rivista American Psychologist, che pubblica una ricerca longitudinale svolta nell’arco di ben diciotto anni dimostrando come le persone che sono sempre a dieta non solo non dimagriscono, ma ingrassano.
Effettivamente, riflettendoci su, se le diete funzionassero davvero non ci sarebbe bisogno di inventarne nuove e miracolose in continuazione.

Perché stare a dieta fa ingrassare?
Tutte le diete, anche quelle più camuffate da un velo di innovazione, si basano sul principio fallimentare “restrizione + sacrificio”, cioè per dimagrire (e rimanere in forma) devo vietarmi le cose che mi piacciono di più, devo controllare la mia alimentazione, devo mangiare cibi “buoni” evitando quelli “cattivi” che fanno ingrassare.
Un progetto del genere ha vita breve ed è molto difficile, se non impossibile, da realizzare e mantenere. Non solo. Se tento un controllo serrato nei confronti di qualcosa di piacevole, ecco che apro la strada alla trasgressione senza freni.
Nella migliore delle ipotesi continuerò a far diete su diete perdendo peso e riacquistandolo come un moderno Sisifo costretto a trasportare sopra una montagna un masso che inesorabilmente ricade giù appena toccata la cima. Nell’ipotesi peggiore potrò aprire la strada ad un disturbo alimentare strutturato ( abbuffate compulsive, vomito, anoressia, binge eating ).


I tentativi di soluzione più comunemente messi in atto per cercare di perdere peso sono, oltre alla restrizione imposta dalle diete, sono l’evitare occasioni in cui si mangia di più oltre che evitare i cibi che più ci piacciono e che ci danno piacere.
Nel fallimentare tentativo di controllare il proprio peso ci si trova, a volte, ad astenersi totalmente da ogni piacere dimenticando che nel nostro sistema nervoso i centri che regolano fame e sazietà sono collegati ai centri del piacere.

Il cibo rappresenta appunto il piacere non solo inteso come piacere della tavola, ma anche come ad esempio piacere delle relazioni.
É proprio per questi motivi e per l’instaurarsi di circoli viziosi disfunzionali che quasi sempre conducono paradossalmente chi è alla ricerca di una migliore forma fisica ad ottenere esattamente l’effetto opposto, ovvero una riduzione del piacere unito ad un aumento di peso, che risulta invece funzionale la guida dello psicologo anche in un percorso di cura relativo proprio aspetto fisico.
La consulenza psicologica strategica può infatti, attraverso una logica non ordinaria, interrompere quel circolo vizioso disfunzionale e guidare verso la consapevolezza che l’organismo da solo è un macchina perfetta che sa dirti come e cosa mangiare fino a giungere a sentire come poi alla fine l’organismo stesso  può autoregolarsi.


“Niente è più irresistibile di un divieto”
           
                                                                  Oscar Wilde



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